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Ponte Shidaighenso

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Ponte Shidaigenso (Ponte dei Quattro Elementi), 2016

GIOIELLO SCULTURA realizzato per 150esimo anniversario del Trattato di amicizia e di commercio tra Italia e Giappone del 25 agosto 1866.

 

 

Descrizione dell’opera:

 

Il 25 agosto 1866 Italia e Giappone firmavano il Trattato di amicizia e di commercio.

In occasione del 150esimo anniversario ho pensato di realizzare un’opera che possa essere un omaggio a quest’importante incontro di mondi e culture così tanto differenti quanto affascinanti. 

Inoltre allargando questo pensiero in senso lato vorrei che quest’opera fosse anche un augurio di integrazione, condivisione e sviluppo culturale ed artistico.

L’opera si compone di una base in plexiglas bianco, sulla quale sono stati inseriti quattro medaglioni supportati da canne di bambù dipinte di nero.

La struttura si presenta come un vero e proprio ponte, simbolo di unione e collegamento con una realtà apparentemente distante ed irraggiungibile.

La posizione della scultura invita ad attraversare il ponte, e a seguire il percorso dove si trovano i medaglioni che rappresentano i Quattro Elementi.

Ogni medaglione ha una forma ed un’immagine che rappresenta in modo simbolico e stilizzato il significato di Aria, Acqua, Terra e Fuoco.

In questa mia personale interpretazione i Quattro Elementi esprimono il concetto di percorso, di viaggio, di passaggio, di ciclo della Vita, di appartenenza ad un Tutto.

Coerentemente con il mio profilo professionale ed artistico ho voluto realizzare una scultura dove fossero presenti dei gioielli. I medaglioni, montati in questo caso in un’opera espositiva, hanno anche la possibilità di essere indossati e la scultura di essere vissuta anche in modo attivo e non soltanto contemplativo. Da statica l’opera diventa dinamica, come dinamici e attivi sono la comunicazione e gli scambi artistico-culturali.

I medaglioni sono stati da me disegnati e realizzati attraverso l’antica tecnica orafa della fusione a cera persa, in linea con quelli che sono i tratti della mia sensibilità artistica e ricerca espressiva. Nei disegni incisi si possono ritrovare l’importanza della linea e la stilizzazione della natura tipici dell’arte giapponese. Inoltre il ponte e le canne di bambù richiamano i paesaggi e le stampe giapponesi. 

La scelta del bianco e nero sottolinea il concetto di diversità, di opposto e complementare, ma è anche un rimando alla cultura giapponese, che spesso si esprime per contrasti e ama il bianco e nero, alcuni esempi sono la pratica dello Shodo (ovvero l’arte della calligrafia che avviene con inchiostro nero su carta di riso bianca) e il Tao.

La scelta del bianco e nero, inoltre, insieme alla presenza del plexiglas conferisce modernità e minimalismo all’opera.

Ho riproposto l’idea di contrasto cromatico nei medaglioni con l’argento brunito, dove la parte in argento lucido è a contrasto con le linee del disegno, incise, brunite e quindi più scure.

Le dimensioni dei medaglioni sembrano diverse, ma è un illusione ottica (Optical Art) data dalla forma, in realtà sono stati realizzati partendo da un cerchio della stessa misura, se sovrapposti combaciano perfettamente, questo a voler sottolineare la loro appartenenza allo stesso ed un unico Universo.

L’ordine con cui attraversando il ponte troviamo gli elementi è il seguente:

 

Aria - Acqua - Terra - Fuoco

 

Il primo medaglione che troviamo è quello dell’Aria.

Ho rappresentato l’elemento dell’Aria con l’immagine stilizzata del vento all’interno di un cerchio. La forma circolare è quella di partenza dentro cui sono iscritte anche le altre immagini. L’Aria in questo senso è il primo elemento dove si trova e da cui ha origine il Tutto, rappresenta il cosmo, il mondo spirituale, l’etereo, le cose mobili, il vento, la mutabilità, il caos, la totalità, la circolarità, e la ciclicità della vita.

Il vento porta anche le nuvole e con esse la pioggia e l’acqua.

Il secondo medaglione è infatti quello dell’Acqua.

L’Acqua è l’elemento che identifica la vita, la nascita, la fertilità, la fecondazione. L’immagine di questo medaglione rappresenta un onda del mare.

Grazie all’acqua è possibile la nascita della Vita, per questo il terzo medaglione rappresenta la Terra.

La Terra è il grembo materno, la solidità, le nostre origini, e con esse le nostre tradizioni e la nostra storia. A questo medaglione ho voluto dare la forma un bicchiere di vino in sezione. A chiarire quest’immagine si vede sul fondo del bicchiere il deposito, residuo della fermentazione, e al centro, per rendere questi concetti più leggibili, la forma di un grappolo d’uva stilizzato.

L’immagine nel suo complesso rappresenta la terra, dove si trovano le radici delle piante, della vite ed della Vita. Questo medaglione sottolinea l’importanza della dimensione corporea e naturale delle cose. Simbolicamente il vino è il sangue, e quindi in senso lato il corpo, la natura, l’istinto, il mondo terrestre e con esso la caducità e la finitezza delle cose.

Infine l’ultimo medaglione è quello del Fuoco.

Pensando al mito della fenice che risorge ogni volta dalle proprie ceneri, ho voluto dare a questo elemento il significato di Fine e contemporaneamente di rinascita.

Seguendo questa linea di pensiero ho rappresentato l’immagine del Fuoco come un sole al tramonto.

L’immagine di questo medaglione ci racconta il momento in cui il sole incontra il mare e sembra schiacciarsi sull’orizzonte, ecco il perché di questa particolare forma. Sotto la linea dell’orizzonte il riflesso della luce sul mare rappresentato con linee in progressione sempre più piccole verso di noi. Ai lati del sole ci sono le nuvole, ricordano anche delle fiamme, esprimono l’idea della luce tremolante e viva.

Il sole è fuoco, è Luce, è il potere della rinascita a nuova vita, tanto nelCristianesimo con la resurrezione, tanto nel Buddismo con la reincarnazione.

L’elemento del Fuoco è posto alla fine del percorso, ma così come il tramonto preannuncia l’arrivo di una nuova alba, questo medaglione è la chiave di lettura dell’intera opera e simboleggia la continuità del Ciclo della Vita.

In questo modo si chiude il nostro percorso verso Oriente: il Sole, nel suo duplice aspetto di alba e tramonto, è ciò che accomuna l’Occidente con l’Oriente.

I quattro elementi contengono la molteplicità degli aspetti della vita, e sono la base su cui si fondano le culture di tutti i popoli.

In conclusione quest’opera è la mia personale interpretazione dello stesso concetto di ciclicità della vita, comune tanto alla filosofia occidentale (panta rei) quanto a quella orientale (Ukiyo-e), per cui noi tutti siamo il coesistere di diversi aspetti della stessa natura e facciamo parte di un Unico Tutto in divenire, in un fluire senza tempo: “ 00:00

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Ponte Shidaigenso (Ponte dei Quattro Elementi), 2016

GIOIELLO SCULTURA realizzato per 150esimo anniversario del Trattato di amicizia e di commercio tra Italia e Giappone del 25 agosto 1866.

materiali: plexiglas, argento brunito, bambù, corda

misure e anno di esecuzione: 50x45x12 cm, 2016

PremioCombat2016Prize
OPERA IN CONCORSO SEZIONE SCULTURA/INSTALLAZIONE